Che fare?

Parliamone insieme il 28 febbraio, al Teatro Tenda di Firenze (Teatro Cartiere Carrara), dalle 10:00 alle 16:00.

In fondo alla pagina troverete tutte le informazioni per partecipare all’evento.

Avvertiamo la necessità di aprire una fase di confronto che rimetta al centro persone, territori e bisogni reali. Un confronto che parta dalla presenza nella realtà quotidiana, quella non filtrata dal digitale.

Il 28 febbraio non vuole essere il lancio di un progetto già definito, o di un soggetto politico. È importante che quanto costruito fino a oggi possa continuare a crescere. Serve incontrarci, tra singole persone, esperienze territoriali e soggetti organizzati: chiunque ha interesse a un’alternativa troverà uno spazio fisico a disposizione.

I temi li conosciamo. Ci ritroviamo ai cortei e quando denunciamo l’insostenibilità (sociale, umana, ambientale) dell’attuale modello di sviluppo, sempre più incentrato su guerre e diseguaglianze. La sensazione è che anche nella generosità delle molte mobilitazioni manchino gli spazi comuni di riflessione, la forza di pratiche che incidano sulle relazioni di potere, la capacità di riportare al centro del dibattito politico i bisogni essenziali della vita delle persone.

In questo percorso è necessario tenere insieme le condizioni materiali e le relazioni di potere che le attraversano. Le discriminazioni razziali, di genere e sociali si alimentano a vicenda. 

Tra l’eversione delle destre e chi si illude di poter difendere l’esistente, amministrandolo con il “meno peggio”, c’è bisogno di un’alternativa. Non significa avere già una risposta pronta, ma dare forza a partecipazione, pratiche condivise, confronto continuo. 

Il 28 è un mettersi a disposizione provando a creare le condizioni perché si aprano prospettive e ci sia voglia di fare politica insieme.

Questo percorso non nasce per sostituire ciò che già esiste, ma per mettere in relazione: associazioni, realtà sociali e sindacali, movimenti, comitati territoriali, singole persone. 

Un passaggio iniziale, aperto e reversibile, per capire se esistono le condizioni per un lavoro comune capace di incidere concretamente sui rapporti di forza.

Intanto potete compilare l’intervista conoscitiva qui, mentre questi sono gli hashtag per la diffusione via social: #chefare #28febbraio #politica #incontriamoci

Su facebook trovate il nostro evento, fatelo girare, se siete sulla piattaforma, grazie!

Come Arrivare

Per ovvi motivi, noi consigliamo di utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il Teatro Tenda. È possibile utilizzare il treno, l’autobus, la tranvia, o una combinazione di questi in base alle vostre esigenze, oltre naturalmente alla bicicletta, se vi trovate già in città e siete attrezzat@. Le indicazioni di seguito si intendono con la stazione dei treni di Santa Maria Novella come punto di partenza.

In treno, la stazione di Firenze Rovezzano si trova a circa 15 minuti a piedi (in massima parte pianeggianti) dal Teatro; trovate gli orari dei treni sul sito di Trenitalia. La stazione non è proprio ben servita (che novità, in Italia), per cui se arrivate in città in treno la cosa migliore è quella di scendere a Santa Maria Novella e prendere l’autobus nr. 14.

L’autobus nr. 14 da piazza Adua (uscita a sinistra dai binari della stazione, lato Palazzo dei Congressi) vi lascia alla fermata Via Aretina/De Nicola, dopo 18 fermate. Da li tornate indietro per una ventina di metri verso la rotonda che avete appena attraversato in autobus e girate a sinistra per via della Casaccia; arrivati alla rotonda (lo sappiamo, sembra d’essere a Prato) prendete a destra sul Lungarno Aldo Moro, vi troverete il teatro Tenda sulla vostra sinistra (attraversate davanti al paninaro/Poltrone e Sofa).

La tranvia T1 vi porta alla fermata Fortezza, da cui potete prendere il 322A di Autolinee Toscane (è un autobus extraurbano diretto a Pontassieve, se non siete preparat@ all’impatto della profonda Valdarno fiorentina, state attent@ a scendere al momento giusto ), scendete alla fermata Via Aretina/De Nicola e seguite le istruzioni per l’autobus 14 riportate qui sopra.

Se hai una bici (o arrivi da fuori città con una pieghevole, o vuoi usare il servizio cittadino di Bike sharing) considera che il luogo del nostro incontro è servito da una pista ciclabile, il cui tracciato è tuttavia reso impervio dai cantieri della linea tramviaria. Sconsigliamo di pedalare sulla pista dei viali (resa appunto problematica dai cantieri), ma attraversando il centro potete procedere sulla pista che costeggia il lungarno, attraversando l’area verde e utilizzando il marciapiede con cautela in alcuni tratti proprio perché in Lungarno del Tempio la pista che costeggia la strada è interrotta sempre per i cantieri.

In macchina, l’indirizzo completo è via Fabrizio De André, Lungarno Aldo Moro, 50136 Firenze FI. Se arrivate dall’autostrada, prendete l’uscita Firenze Sud e seguite le indicazioni del navigatore (non state a leggere questa pagina e pensate alla sicurezza, che con Salvini ministro dei trasporti è chiaramente una priorità nazionale).